Home | Contatti | Condizioni | Ricette | Registrati | Privacy | Azienda | Help |



Parola chiave
Categoria
Regione


prodotti tipici

L’Erbolaio dell’Abetone


Le alte vette dei suoi monti segnano una linea fra Toscana ed Emilia. Un confine, questo dell’Abetone, che nell’Europa della libera circolazione può apparire più virtuale che reale ma che, per taluni aspetti, ha ancor oggi un significato notevole. Oltre il passo dell’Abetone si estende la provincia di Modena. Gran parte del limite meridionale di questa provincia è occupato dal Parco del Frignano, creato anni addietro per tutelare l’ambiente appenninico minacciato dalla speculazione e dallo spopolamento. Gestito da un Ente creato ‘ad hoc’, il Parco tende alla tutela della fauna e della flora, di cui fanno parte anche i prelibati mirtilli dell’Appennino. Questi, ad onor del vero, sono presenti anche sul versante pistoiese della catena montuosa ma, per una diversa caratterizzazione del terreno, in misura assai inferiore. Da sempre quindi, in barba a confini preesistenti all’Unità d’Italia e già da allora considerati assai ‘permeabili’, è accaduto che in estate un discreto numero di toscani sconfinasse nei boschi emiliani per riempire i propri panieri delle succulente palline dal colore lilla e azzurro. E da sempre si sono altresì verificate le rimostranze degli emiliani, che magari si vendicavano in autunno andando a riempire le loro gerle con le castagne o con i porcini dell’Abetone. Ai nostri tempi, tuttavia, l’esigenza di proteggere l’ambiente montano da scempi irreparabili ha fatto sì che l’Ente Parco abbia varato una severa normativa in materia di raccolta dei frutti di bosco. Il regolamento, oltre a fissare un limite massimo giornaliero per la raccolta dei mirtilli, garantiva agli abitanti dei paesi e dei borghi del parco una sorta di trattamento di favore, riconoscendo loro una quota più alta di frutti da raccogliere, un lasso di tempo maggiore per effettuare tale attività ed un numero illimitato di permessi giornalieri da utilizzare appunto per la raccolta dei mirtilli. Questa corsia preferenziale riservata ai locali ha da sempre creato malumore presso i vicini montanari dell’Abetone. Così, lo scorso giugno, i dirigenti del Parco del Frignano e gli amministratori del Comune di Abetone hanno raggiunto un’intesa in materia di raccolta di mirtilli, accordando ai non residenti un numero maggiore di giornate da poter dedicare alla raccolta. Un compromesso che ha accontentato gli uni e gli altri perché, da queste parti, tutti sanno che i nemici dei boschi non sono certo i montanari, quanto piuttosto coloro che nei boschi si comportano come barbari, sradicando piante e seminando lattine.

Cooperativa "L’Erbolaio"
L’oro viola

Da qualche anno, nei pressi dell’Abetone, opera la Cooperativa “L’erbolaio”. Nata quasi per scommessa, l’azienda oggi conta oltre trenta soci, fra raccoglitori ed addetti alla lavorazione dei mirtilli e degli altri frutti di bosco. «I soci impegnati nella raccolta dei mirtilli prestano la loro opera in un determinato periodo dell’anno — ci dicono alla Cooperativa — mentre vi sono almeno quattro persone che, per tutto l’arco dell’anno, vivono proprio grazie alla raccolta di lamponi, fragole e mirtilli». I raccoglitori devono armarsi di santa pazienza per inoltrarsi nel bosco e stare chini sugli arbusti per estrarre le preziose palline color lilla. Una volta staccate dalla pianta, le bacche vengono deposte con cura in piccoli panieri di vimini che, quando sono colmi, vanno collocati in gerle più grandi che ogni raccoglitore porta con sé. Il frutto, quindi, non viene mai a contatto con materiali che non siano naturali, e questo fa sì che le sue caratteristiche organolettiche non siano assolutamente alterate dalla presenza di sostanze inquinanti. Giunti nei locali della Cooperativa, i mirtilli sono mondati dalle foglie e dalle altre impurità presenti sulla pianta. Questa operazione si effettua con ‘pistole’ ad aria compressa, che impediscono così ogni tipo di danneggiamento ai frutti dovuto a un’errata manipolazione. Lavati con cura ed attenzione, i mirtilli vengono selezionati in base alla loro qualità e al loro stato di perfezione. Alcuni vengono consumati come frutta fresca, mentre la maggior parte viene destinata alla produzione di sciroppi, grappe, marmellate.

Proprietà curative - La bacca che fa bene

Appartenente alla famiglia delle Ericaceae, il mirtillo condivide con le fragole molte caratteristiche curative. Di recente un’autorevole rivista scientifica statunitense ha pubblicato uno studio in cui si dimostra che l’alta percentuale di acido ellagico presente nei mirtilli può inibire la trasformazione delle cellule normali in cellule tumorali. Il British Medical Journal, citando fonti di una ricerca finlandese, sostiene che il succo di mirtillo è essenziale per la prevenzione delle infezioni urinarie. La grande industria farmaceutica ha immesso in commercio alcuni prodotti a base di mirtillo (specialmente pillole o sciroppi), segno evidente che le proprietà del mirtillo hanno ricevuto l’imprimatur del mondo scientifico. Mondo scientifico che, peraltro, non disdegna infine l’uso del succo di mirtillo puro e semplice, come testimonia la discreta produzione che la Cooperativa dell’Abetone riserva per alcuni medici, soprattutto della zona di Pisa.

<< indietro
Home | Contatti | Condizioni | Ricette | Registrati | Privacy | Azienda | Help |
               Megacom Srl - P.Iva 05031810483